Aversa: l’isola (turistica) che non c’è

Solo qualcuno cresciuto nell’accidia e nel fastidio per le idee e le opere altrui può dar torto alle espressioni di delusione del dottor Felicori, direttore della Reggia di Caserta. Ignari della pressoché totale assenza di segnaletica, non aggiornata da decenni, e di didascalie a segnalare al visitatore i Monumenti ed i Palazzi più rappresentativi si cade nello sconforto a voler visitare Aversa.

‘E pret ( i monumenti, le statue, i palazzi ) raccontano una Storia dei circa Millenni di Aversa: finiamola di sostenere che appartengono alla Chiesa, al Comune, allo Stato. Esse appartengono all’Umanità! Altre pietre sotterrate potrebbero raccontare molto altro di epoche antecedenti a quella dei Longobardi e dei Normanni.

Purtroppo la DISCULTURA DI CHI AMMINISTRA è volta solo a fare ed a far fare soldi ai demagoghi di turno ed ai lorocompari. Qualsiasi iniziativa ‘strategica’ per qualificare Aversa viene dai Privati, dalle Associazioni. Il Dr. Felicori ha spiegato che la nostra Città potrebbe essere un Attrattore Turistico: per essere ciò occorrono investimenti. Qualcuno tra Amministratori, Amministrativi, Giornalisti, Economisti, Esponenti di partiti e Sindacati può spiegare ai Cittadini quali sono gli Introiti e le Spese Comunali? Quanto ci costa il Baraccone Comunale ? Quanto rende e per quali voci ? Le 2 Facoltà Universitarie, il 3° Tribunale d’Italia, Scuole di ogni ordine e grado, la Movida, Migliaia di Locali d’intrattenimento cosa rendono alla Città di Aversa ? Solo dopo aver aver ristorato Servizi e Sottoservizi si potrà approdare all’Isola Turistica che aspettiamo da decenni ( Parchi, Teatri, Conservatorio, Isole Pedonali sorvegliate ed attrezzate, Museo, Mostre Permanenti etc. ).

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.