Conosci la dipendenza dallo zucchero raffinato? 

Per decenni siamo stati condizionati/drogati dall’usare sostanze ed alimenti particolarmente dannosi: tutti i cibi raffinati, le carni, i surgelati, i precotti, gli insaccati pieni di sostanze chimiche, conservanti e coloranti. In Canada (solo lì?) il 75% degli alimenti contiene zucchero raffinato.

E qui casca l’asino.

L’organismo umano usa 3 carburanti principali:
– gli zuccheri
– i grassi
– le proteine.

Per millenni questi alimenti venivano assunti con un rilevante equilibrio dettato dal buon senso, dall’esperienza, dalle necessità (adattamenti e privazioni) e dai prodotti dei luoghi. Da quasi un secolo s’è scatenata la fabbrica dei veleni: la produzione di zuccheri, proteine e grassi raffinati, modificati, trasformati. La Natura da tanti Milioni di Anni produce sostanze utili per tutti i bisogni degli abitanti della Terra: non solo uomini. Da sempre è un Laboratorio Genetico (o Epigenetico) che fa sparire ciò che non riesce bene e porta avanti ciò che si inserisce armonicamente nel contesto generale, con tante varianti per le diverse Ere.

Tra i prodotti di Gaia vi sono anche gli Zuccheri. In Natura li troviamo ‘integrali’. I Chimici moderni li hanno raffinati inducendo e facendo sviluppare le patologie. Prima di segnalare i danni maggiori da zucchero raffinato, è importante dare peso a tutto il cibo spazzatura che ingurgitiamo da decenni in quanto considerati solo consumatori. Vediamo ancora carrelli che tracimano prodotti grandemente dannosi per la salute, specie tra gli abitanti delle grandi città (ma non solo).

Forse hanno tutti paura della 3° Guerra Mondiale o di un’invasione aliena?

Lo zucchero raffinato non dà solo calorie ma, alle quantità consumate nei paesi cd sviluppati e condizionati, cambia subito l’efficienza dei Globuli Bianchi, altera il metabolismo, alza la pressione arteriosa, modifica il rapporto tra gli ormoni, danneggia il fegato (steatosi ed oltre). Attenzione va posta anche per il fruttosio e dolcificanti sintetici (aspartame, saccarina) i cui danni sono sottaciuti solo per motivi commerciali. Appena assunto lo zucchero raffinato riduce dopo solo alcuni minuti l’efficienza antibatterica dei globuli bianchi (neutrofili) e poi dei linfociti. Favorisce l’umore irritabile ed aggressivo. Altera i denti e le ossa, anche perché favorisce uno stato di acidosi.

Gli zuccheri sono depositati solo in piccole quote nell’organismo, la gran parte è trasformato in grassi: addome, cosce e glutei (vedi l’epidemia di cellulite già nell’infanzia/adolescenza). Assieme a tutte le altre sostanze tossiche, sopra citate, ed a una serie di comportamenti autolesivi, gli zuccheri raffinati inducono una infiammazione cronica che a livello cardiovascolare dà l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, le occlusioni vascolari causa di infarti ed ictus.
La genesi infiammatoria dell’ateromasia era stata indicata da diversi studiosi in tutto il mondo, tra cui nel ’74 da docenti della Patologia Medica di Napoli. Purtroppo i molteplici danni indotti da questi veleni causano anche tumori (mammella, colon, prostata etc.).

RAFFINATO = CONTRO NATURA

La Natura è molto più intelligente della gran massa degli Uomini che presumono di essere diventati quasi onnipotenti solo perché hanno a disposizione tecnologie e materiali di sintesi. Questa presunzione ha indotto un’epidemia mai vista di diabete mellito (oltre 400.000.000 di pz noti ed almeno il doppio quelli che stanno passando dalla fase preliminare a quella nota), di obesità incontrollabile, di malattie economicamente, familiarmente e socialmente devastanti. La crescita costante di Vegetariani e Vegani in vari Paesi, tra cui l’Italia, dà fastidio al potere dominante, alle fabbriche di veleni, ai manipolatori dell’opinione pubblica.

Negli anni ’60 ricerche scientifiche documentarono legami tra zucchero raffinato e malattie cardiovascolari.
Le conclusioni furono fatte sparire grazie a studi finanziati dalla potente lobby dello zucchero Sugar Association che incaricò 3 scienziati di Harvard di far risultare aterogeni solo i grassi saturi ma non lo zucchero raffinato. Essi pagarono l’equivalente di 50.000 dollari attuali ai 3 ricercatori per far risultare minimo il legame tra zucchero raffinato e cardiopatie.
Oggi sul New York Times l’ufficio stampa della Sugar Association ha sostenuto che allora “ le riviste mediche non richiedevano ai ricercatori di rivelare le fonti dei finanziamenti”, e che “ per noi è difficile commentare eventi che sarebbero avvenuti 60 anni fa e documenti che non abbiamo mai visto” …e ancora “ lo zucchero non ha un ruolo unico nelle malattie cardiache”. Col buon senso ci arriviamo un po’ tutti.
V’è poco o tanto da commentare al riguardo. Ma andiamo oltre. Purtroppo solo in epoca più recente l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’American Heart Association, oltre ad altre autorità sanitarie (non sempre autorevoli) hanno messo in guardia verso l’eccesso di zucchero raffinato anche per il rischio cardiovascolare.
Tutti sanno della crescente piaga dell’Obesità negli USA e non solo: la Campania è tra le Regioni Italiane la più ‘americana’.
Anche il New York Times, la Cnn ed altri giornali USA hanno sostenuto che 5 decenni di ricerche americane su alimenti e cardiopatie potrebbero esser stati ‘pilotati’ dall’Industria dello Zucchero.
Stanton Glantz ed altri ricercatori USA hanno confermato di recente che quelle ricerche furono ‘addolcite’ (con la solita vile ma sempre desiderata pecunia) scaricando il fardello solo sui grassi saturi.
Come commentare?
Da oltre 40 anni sosteniamo i danni (metabolici, immunitari, estetici, dentari, ossei e vascolari) dello zucchero raffinato.

Ma è la somma che fa il totale!

E’ ovvio che responsabile di questi guai non è solo lo zucchero bianco. Il Principe della Risata avrebbe detto che ‘è la somma che fa il totale’. Pensiamo alla celiachia ed all’intolleranza al glutine indotti dagli americani-canadesi per le manipolazioni genetiche e per l’uso del glifosato (successore del DDT) prima dei raccolti. Non trascuriamo la droga dello sviluppo dei bambini e ragazzi con le diete iperproteiche, con gli hot-dog, i fast food, gli hamburgher, il checkup, la maionese e le patatine fritte. Hanno cercato di imporre – come fanno le mafie – come unici condimenti gli oli e le margarine di palma, da sempre note ai medici come aterogene. E poi l’eccesso di oli di altri semi che alterano il rapporto tra gli Omega 3 e gli Omega 6, altra causa di infiammazione cronica e malattie vascolari.

Cosa fare?

Tornare agli insegnamenti naturali ed alla dieta mediterranea integrata

Nei miti Egizi Osiride insegnò agli uomini l’Astronomia e l’Agricoltura, oltre all’allevamento degli animali. Iside insegnò, con l’aiuto di Thot, la raccolta delle erbe, la preparazione dei rimedi per gli uomini, gli animali e le piante. Questo molti millenni prima della nostra era: tra i rimedi usavano il pane ammuffito ricco di lieviti (produttori di penicilline) per curare ferite e piaghe. Noi Italiani abbiamo, assieme a tanti guai, 3 fortune: essere una Terra ricca di Geni e Talenti, di avere il più ricco Patrimonio mondiale di Monumenti, Aree Archeologiche, Opere d’Arti e varietà di Prodotti Naturali, di avere la Saggezza che ha messo a punto, grazie alla ricchezza, anch’essa unica al mondo, di varietà di piante, erbe ed alimenti, la Dieta Mediterranea Integrata. Sì integrata con l’arrivo di tanti altri prodotti dalle varie parti del mondo che hanno ricevuto l’ adeguata valorizzazione da noi: prendiamo i pomidoro, il cacao, il caffè, lo zenzero, la curcuma etc.

 

Il numero crescente di persone che cercano i cibi biologici, quelli a Km zero, i prodotti di stagione, quelli che scelgono alimenti quanto più integrali e sostituiscono lo zucchero raffinato con sciroppo di Agave e di Acero, con Stevia e zucchero di canna grezzo, indicano che è possibile tornare alla natura, con scelte di materiali ed alimenti benefici per tutti gli abitanti della Terra.

 

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